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lunedì 27 gennaio 2014

Il Rock Blues dei Virgo: “L’appuntamento” Plindo.com

Nel 2010 la band conquista il premio “Rock Targato Italia” raggiungendo un importante traguardo ai fini della propria crescita professionale.




“L’appuntamento” è il titolo del primo album dei Virgo, band rock blues di Vicenza, presentato alla manifestazione del Mei 2.0 di Faenza il 28 settembre 2013 all’interno del Museo Internazionale Delle Ceramiche
Il gruppo si forma nel 2008, inizialmente come Papataci, con la volontà di dare vita a musica inedita che riesca a mettere in risalto l’acme espressivo delle numerose esperienze di ciascuno dei componenti della formazione, fondendole in un’unica forma artistica,
I Virgo proseguono nella propria evoluzione attuando un significativo cambio di line-up durante il 2012: il cantante Daniele Perrino, voce emergente già nota nel panorama nazionale in veste di solista, e, nel marzo 2013, il chitarrista – tastierista Michele Prontera, fanno il loro ingresso nella band andando ad affiancarsi al bassista Luca Bastianello e al batterista Carlo Bucci.
“L’appuntamento” è un disco che rivela se stesso attraverso piccole e profonde tappe, offrendo la propria essenza in dieci brani che, abbinando le sonorità tipiche del rock blues a sperimentazioni elettroniche, danno vita ad un percorso graduale in cui domina un’atmosfera generata da una pura e unica espressione di sensazioni. “L’appuntamento viene inteso come il punto d’incontro tra quel che siamo e l’immaginario. Una dimensione astratta dove chiunque, durante il proprio cammino, avrà modo di confrontarsi con se stesso”.
La formazione vicentina, attraverso questo primo esordio discografico, si pone come obbiettivo principale quello di descrivere e raccontare la propria storia artistica e personale, un incontro di tante personalità con un ambiente che non è tangibile, con un mondo in cui la vita ai loro occhi si presenta eterea ed astratta e che si rivela essere l’unico posto nel quale essi hanno la sensazione di poter far emergere un profondo confronto con se stessi. Con “L’appuntamento”, i Virgo crescono ulteriormente e definiscono qualitativamente la loro ricerca e sperimentazione musicale dando vita ad un prodotto la cui intenzione è quella di rappresentare una fondamentale svolta artistica.
A seguito della messa in rotazione del brano “Non Ti Sogno Più”, viene pubblicato il primo singolo ufficiale “L’appuntamento”, del quale viene realizzato il videoclip (per la regia di Filippo Leoni).

mercoledì 22 gennaio 2014

Intervista a Daniele Perrino


Daniele Perrino, un voce di velluto che tocca i punti più nascosti dell'animo umano. Risveglia sensazioni assopite, la sua voce dai colori caldi e pastosi, piena di sfumature leggere che corrono su ogni melodia. Daniele può colorare con le sue personali tinte qualsiasi canzone e farla diventare qualcosa di straordinario e unico. Ecco come ha risposto alle nostre domande.
Ciao Daniele, la prima domanda serve sempre per presentare l'intervistato ai nostri lettori e quindi è questa: cosa significa per te la musica? cosa ti ha spinto a dedicarti a questa? Raccontaci come è iniziato il tuo viaggio musicale.
Sono avvolto di musica sin da piccolo grazie all’enorme passione che la mia famiglia nutre per quest’arte. Tutto è iniziato partecipando a numerosi concorsi in giro per l’Italia.
E’ sempre stata una cosa naturale. Credo che la musica sia una forma di salvezza per l’anima.

Tu hai partecipato ad un talent show, "Amici", quando era alla sua seconda edizione. Da allora i talent show sono proliferati, ne sono nati tantissimi. Cosa ne pensi? Credi che possano essere una concreta occasione per i giovani artisti che si vogliono avvicinarsi alla musica?

Il talent può essere una possibilità, un tentativo. Alla base di tutto però la cosa più importante è puntare ad una propria espressione. Spesso si giunge in questa avventura mediatica essendo ancora troppo acerbi. Queste esperienze possono aiutarti a forgiare il tuo modo d’essere, il tuo approccio verso la musica e creare appunto questa espressione “tua”. Ma può accadere anche l’esatto contrario nel senso che si rischia di adattarsi inconsapevolmente a condizioni che possono andare contro la propria natura in quanto non si hanno ancora le idee chiare e la giusta esperienza.
Hai partecipato all'ultimo progetto di Mario Biondi, "Due", con un tuo brano "Lullaby". Questa rappresenta senz'altro un'ottima occasione per farti conoscere al grande pubblico. Cosa ti ha dato questa esperienza? Come è stato duettare con una leggenda della musica soul italiana e internazionale?
E’ stato un immenso piacere sapere di far parte di un album in cui sono presenti grandissimi musicisti e autori. Sperimentare questo genere di cose è gratificante soprattutto per assorbire un continuo e vario stimolo. Duettare con Mario è stato emozionante e un onore aver condiviso con lui una mia canzone.
Progetti per il prossimo futuro? quando e dove sarà possibile ascoltarti dal vivo?
Parteciperò ai concerti di presentazione dell’album "Due" di Mario Biondi con tutti gli artisti presenti in esso.
Sono in programma il 7 Marzo all’Auditorium Parco della Musica a Roma e il 4 Aprile al Teatro degli Arcimboldi a Milano.
Ho anche una band chiamata VIRGO in cui trattiamo un genere che oscilla tra rock, blues ed elettronica e, dopo circa un anno speso nella reciproca conoscenza, nella effettiva pratica strumentale compresa la partecipazione a numerosi concerti, attualmente ci stiamo dedicando alla scrittura di nuove canzoni per dare sempre più forma e corpo alla nostra idea di intendere e di affrontare musica e parole che è quella di puntare maggiormente sul loro lato più viscerale, espressivo e naturale.
Roberta Cacciapuoti

Il Giornale di Vicenza

Zoom Foto
Mario Biondi, grande protagonista live e di un nuovo disco natalizio
06/12/2013
Stefano Rossi
PADOVA
Mario Biondi sarà protagonista sul palco del Gran Teatro Geox di Padova domani, sabato 7 dicembre, dalle 21.30 (biglietti al botteghino) di un concerto che l'artista siciliano - ma con l'anima “black” - ha voluto prolungando a grande richiesta il suo tour estivo. Nel corso dello show, Mario Biondi proporrà una scaletta composta dai brani dell'album “Sun” (disco d'oro in Italia) e dai suoi più grandi successi. Presenterà, per la prima volta, alcune canzoni contenute nel nuovo lavoro “Mario Christmas”, uscito il 25 novembre: un disco speciale che contiene la magia dei classici natalizi e due inediti.
Il live sarà in bilico tra atmosfere jazz, soul e pop; tutto ruoterà comunque attorno alla non comune voce di Biondi e alla sua presenza scenica. Una voce calda, profonda, sensuale, eppure limpida e sicura.
Ad accompagnarlo sul palco saranno The Italian Jazz Players: Lorenzo Tucci alla batteria, Claudio Filippini al piano, Ciro Caravano alla tastiera, Marco Fadda alle percussioni, Tommaso Scannapieco al basso e contrabbasso, Michele Bianchi alla chitarra, Daniele Scannapieco al sax e al flauto, Gianfranco Campagnoli alla tromba.
Come per tutti gli eventi al Gran Teatro Geox sarà possibile usufruire della navetta, in partenza dalla stazione ferroviaria di Padova, con fermata intermedia in corso Milano (Hotel Plaza) alle 19, 19.50 e 20.40.
Iniziamo subito... non parlando di Mario Biondi direttamente, ma in relazione a un altro artista “nostro”. Un paio di anni fa in “Due” c'era un brano, “Lullaby”, scritto da Daniele Perrino e cantato con lui...
Certo, lo conosco da giovanissimo. Ci siamo incontrati in occasione di un festival gospel a Castelbrando, nel Trevigiano, assieme a Cheryl Porter. Lo sto ancora tenendo d'occhio, ha un grande talento e so che sta facendo belle cose con la sua band, i Virgo.

Torniamo a Mario Biondi. Viste le ultime produzioni, e il periodo, sabato sera lo vedremo sul palco con cappello rosso e barba bianca da Babbo Natale?
Effettivamente potrei pensarci, sarebbe una bella trovata.
Qualcuno potrebbe dire che cantare canzoni di Natale e farne un disco è solo una trovata per vendere.
Non mi interessa. Se fosse così e funzionasse sarei un bravo commerciante, se invece non funzionasse sarei un bravo artista e basta. Invece, mi divertiva l'idea; come cantanti e musicisti ci spendiamo nella nostra professione al massimo, cercando di dare una risposta al pubblico che ci segue, con la massima coerenza. E cerando di rispettare noi stessi.
Gli ultimi lavori discografici sono andati bene.
Sì, stanno andando bene sia “Sun” che “Mario Christmas”. Certo, tenenuto conto che sono un artista di nicchia. Un italiano che canta in inglese era già un'utopia quando siamo partiti nel 2004 con il progetto. Poi però, quando un paio di anni dopo abbiamo centrato due dischi di platino... Se posso dirlo, secondo me gli italiani amano la musica in sé, non vivono solo della lingua dei testi. 
Oggi si parla tanto, in positivo e in negativo, di Internet.
Internet? È un grande mezzo di divulgazione internazionale, ti permette di far ascoltare la tua musica ovunque, anche dall'altra parte del mondo. Sicuramente ha tolto un po' di mercato a musicisti e produttori, ma penso sia comunque una cosa positiva. Io però sono rimasto a comprare dischi. Addirittura vinili...
Alcuni anni da indipendente, per ecco la firma per una major, perchè?
Sono stato indipendente per sei anni. Poi ho firmato un contratto con la Sony Music International e devo dire che ne sono contento, mi ha permesso di portare la mia musica in un mondo più ampio e di farla conoscere.
E dal vivo, come vanno le cose?
Dal vivo devo dire che sto avendo grosse soddisfazioni. Tutti i miei live degli ultimi tempi sono soldout. Una cosa bellissima sta tornando, inoltre: il fatto di andare a un concerto e poi portarsi a casa il disco dell'artista appena ascoltato.

domenica 19 gennaio 2014

fascinorock - Intervista ai Virgo



Intervista ai Virgo
La buona musica ritorna a far parlare di sè perchè oggi scambiamo quattro chiacchiere con i Virgo, formazione vicentina che nel 2010 ha vinto il premio “Rock Targato Italia” e che nel 2013 ha pubblicato il suo album di esordio “L’appuntamento” per la Audiocoop con distribuzione “O2″. Consciamo questa band dal suono rock blues.
Prima di farvi leggere l’intervista, voglio ricordarvi che proprio oggi potete ascoltarli dal vivo al New Curcuma Club di Marostica.
Nati nel 2008 con il nome di Papataci,i Virgo vincono il premio “Rock targato Italia” che gli apre le porte a nuove possibilità. Con il cambio di lineup, avviene anche il cambio di nome e cambia anche la loro direzione musicale. Il loro album di esordio, “L’appuntamento” è composto da 10 canzoni dove la psichedelia si mescola al rock. Ma conosciamoli attraverso le loro parole.
1. Come sono nati i Virgo? Perchè avete deciso di cambiare nome?
Dalla precedente formazione si sono aggiunti due elementi e ci sembrava giusto consolidare questa nuova unione forgiandola con un altro nome.
VIRGO in latino significa vergine e rappresenta appunto un nuovo inizio.
Abbiamo attribuito inoltre questo termine perchè ci piace l’idea di considerare ogni cosa all’origine cercando di cogliere il suo lato più incontaminato, viscerale ed espressivo.
2. Cosa vuole trasmettere il vostro nuovo album?
E’ un percorso metaforico esistenziale verso una propria e vera coscienza.
C’è un’aria di sospensione che avvolge il cammino.
Questa identità pare non voglia svelarsi del tutto.
E’ una sorta di attesa imprigionata tra due perfetti estremi.
Sapere di avere davanti a noi una musa splendida ma non sapere ancora esattamente come descriverla, vestirla ed infine celebrarla.
Sarà forse per questo motivo che abbiamo inserito un brano in inglese come ultima traccia, per sottolineare questa forma di indefinito,
come fosse una lingua straniera ancora da decifrare e codificare.
3. Quali sono gli artisti che vi ispirano di più?
Cerchiamo di essere coinvolti più dalle tinte che un suono può rilasciare piuttosto che cercare altri riferimenti.
L’idea embrionale nasce sicuramente dal blues trasportata poi da echi di alternative vagamente progressive con piena fiducia verso il rock italiano.
4. La realtà musicale è molto difficile: quali difficoltà deve affrontare una band emergente come la vostra?
Il problema è nascosto alla base di tutto.
La musica è diventata accessibile troppo facilmente in qualunque momento.
Questo in realtà è in parte molto positivo se non fosse per la speculazione che ne deriva e che considera la musica una cosa ormai scontata, un sottofondo viziato da una comoda abitudine.
Servirebbe forse una sorta di “sciopero” da parte di tutti i mezzi sonori, a partire dai semplici spot pubblicitari. Silenzio assoluto.
Magari poi la gente si accorgerebbe della sostanziale mancanza di qualcosa.
5. Cosa ne pensate dei reality musicali? Servono davvero?
Sono il regno del pop moderno e di tutto quello che lo circonda.
Per molti sono un tentativo. Per altri un adattamento. Altri ancora invece sono esattamente dove vorrebbero stare.
La musica è universale e ognuno sceglie la propria e ciò che vuole.

Adesso è tempo di ascoltare la musica dei Virgo. Questo è il video del singolo “L’appartamento”che dà il titolo all’album.

I contatti social dei Virgo sono:
Ti è piaciuta la musica dei Virgo? Raccontami le tue impressioni qui nei commenti!

sabato 18 gennaio 2014

thanks to New Kurkuma Club

uomo celibe

spazza via gli sguardi e manda giù
sensazioni morbide al tatto ma ingannevoli
pregna di emozioni apparirai
è l’espressione nobile di chi crede alle favole

situazioni illogiche
si aggrovigliano sempre più al bilico
io rappresento il fuoco e agisco
con l’irriverenza di una tribù, densa di spiriti

io starei qui a fare il moccolo
Aurora ammalia la sua preda
è l’ A B C dell’uomo celibe
non rende conto a chi ha accanto

next gigs

    • GEN
      31VENERDI

      Art Cafè Live

      Via Vecchia Ferriera 41, 36100
      Vicenza   Inizio ore 23:30

    • FEB
      23DOMENICA

      Factory - Emergenza

      Via Fra Paolo Sarpi 46 PD
      Padova    Inizio ore 20:00

    • FEB
      28VENERDI

      The BIG

      Via Savona n.80, 36040 Torri Di Quartesolo, Veneto, Italy
      Vicenza   Inizio ore 22:00

    • MAR
      15SABATO

      Red Quill Pub

      Via Divisione Folgore 7/H 36100
      Vicenza   Inizio ore 22:00

    • MAR
      29SABATO

      Sartea

      Corso Santi Felice e Fortunato, 362
      Vicenza   Inizio ore 22:30

live

Vi prenotiamo “L’appuntamento” con i Virgo.

http://theblogstage.wordpress.com/2013/12/19/vi-prenotiamo-lappuntamento-con-i-virgo/

PUBBLICATO IL 
Indossate il vestito migliore, pettinatevi, mettevi due gocce di profumo e troviamoci davanti alla caffetteria in centro. Siete confusi? Tranquilli, questo non è diventando un blog moda. Potete tirare un sospiro di sollievo; non siamo impazzite.
Dobbiamo presentarvi un nuovo gruppo. Vi abbiamo prenotato “L’appuntamento” , per farveli conoscere: loro sono i Virgo, direttamente da Vicenza.
La band nasce nel 2008 con un nome differente da quello attuale, inizialmente si chiamavanoPapataci. Fin dagli esordi l’obiettivo era quello di creare musica nuova, inedita che possa far emergere ogni sfumatura di ogni componente del gruppo. I Papataci hanno vinto nel 2010 il premio “Rock targato Italia” raggiungendo un notevole traguardo, per la loro formazione e crescita professionale. Nel 2012 avviene una vera e propria evoluzione con un cambio di line up che incide notevolmente nella scelta del sound più rock blues. Possiamo parlare di una rinascita della band con un nuovo nome: i Virgo. Ci propongono, così, un progetto d’esordio totalmente autoprodotto. In questo nuovo lavoro viene presentato l’incontro di disparate personalità facendo emergere un profondo confronto con se stessi. I Virgo progrediscono e definiscono qualitativamente la loro ricerca e sperimentazione musicale. L‘ appuntamento è un album che ci svela in modo graduale concetti, essenze e pensieri in piccole dosi.
Cosa ne pensiamo noi di BlogStage di questo album? Ora vi raccontiamo come abbiamo vissuto l’ascolto.
Il lavoro dei Virgo presenta 10 brani ben legati tra loro. Il sound riesce a trasportarti e l’ascolto dovrebbe essere fatto in macchina, durante un lungo viaggio. Oppure come abbiamo fatto noi sdraiate a terra in qualche posizione contorta, sommerse da cuscini in preda al relax completo. Bisogna dire che il disco necessità di più ascolti, per poter cogliere tutte le sue sfumature e questo consiglio dovrebbe valere sempre, per qualsiasi ascolto che fate. Non fermatevi mai alla prima apparenza e date più opportunità alle canzoni. Succede molte volte che un brano di primo impatto non renda totalmente o non vi dica molto, ma provate a riascoltarlo e se conferma la senzazione negativa avevate ragione, se no avete salvato un brano.  C’è una discreta varietà di sound tra una canzone e l’altra che ti permette di individuare una favorita e di non confondere i pezzi. Possiamo dire che il disco è una vera esplosione di note, sensazioni. Partiamo con il primo brano “Non ti sogno più” che ci introduce lentamente nel mondo dei Virgo, per i primi due minuti poi si viene travolti dall’energia del testo e dalla sequenza di parole precise, scandite. “Il tempo della memoria” prosegue con una scansione di ricordi e tempo che scorre. Quando parte il terzo brano “Tre” (no, non vi stiamo prendendo in giro è proprio il titolo della canzone) non potrete star fermi ed inizierete a battere un piede a ritmo di musica. Poi è la volta di ascoltare “Porto Franco” e ancora la sensazione di muoversi a tempo prosegue senza alcuna intenzione di fermarsi. Il quinto brano è il singolo estratto di cui troverete il videoclip da vedere.  Continuiamo a sentire l’album e ci aspettano “Una storia vivente” e “Uomo celibe“. “La stanza dei colori” cattura la nostra attenzione per questo ritmo iniziale soft che permette di dare maggiore importanza alla voce graffiante del cantante. E poi arrivano i nostri due brani preferiti (lo dovevamo dire, no?) “Via Salomone” e “If it’s love” ci hanno convinto fin dal primo ascolto. Ammettiamo di aver riascoltato il disco più volte dal contrario appositamente per sentire quelle due canzoni, per prime.
Alla fine di tutto questo vi consigliamo di dare un ascolto pure voi e di farci sapere i vostri pareri. Confrontiamoci!
Potete ascoltare il lavoro dei Virgo: QUI
Trovate la band su Facebook e ci pare scontato dirvi di seguirli.

RECENSIONE: Virgo – L’appuntamento

http://www.radiointerstella.com/2014/01/06/recensione-virgo-lappuntamento/

Virgo (o meglio la forma primordiale di questa creatura, chiamata Papataci) è un progetto musicale che nasce nel 2008 e tra successi importanti (come la vittoria di “Rock targato italia 2010″) e cambi di line up arriva, nel 2013, a rilasciare il full di cui vi parliamo oggi : “L’appuntamento“. 
avatars-000040652204-in8c14-t200x200[...L'appuntamento viene inteso come il punto d'incontro tra quel che siamo e l'immaginario. 
Una dimensione astratta dove chiunque, durante il proprio cammino, avrà modo di confrontarsi con se stesso...]
Questo è il modo con cui la band descrive la sua espressione artistica, questo è l’aiuto che ci viene dato per cercare di inquadrare questa produzione con aggettivi che vadano oltre l’ovvia evidenza: si tratta del tipico Rock Italiano,  che si divide tra riff al veleno con un pizzico di wah e chitarre acustiche che dipingono, come pennelli, colori a cui siamo abituati.
Come un pittore che continua a dipingere quello che meglio sa fare, e quello che più ama, i Virgo non osano e restano a proporre soggetti abusati da una moltitudine di band italiane e molto probabilmente, in questo caso, la scelta è giusta.
Già perchè il quintetto Vicentino scrive, suona e produce bene quello che sa fare ed il risultato, pur non apportando una rivoluzione nel panorama morente del “Rock all’italiana” ( da non confondersi col Rock Italiano) è piacevole, ha un suo valore artistico e delinea una proposta chiara, di una band che sa cosa fare e, soprattutto, sa come farlo. Su questa tela giocano un ruolo importante i testi che, superando l’ostacolo puramente soggettivo del mio non essere particolarmente incline al timbro vocale del cantato, riescono a trasmettermi questa sensazione di vedo/non vedo, di conosco/non conosco, a metà tra la chiarezza e la totale ambiguità. E allora sono obbligato a riconoscere che in effetti quel che viene detto corrisponde al vero: l‘appuntamento è connubio di immaginazione e conoscibile, ma questa mia autocritica esistenziale non va oltre il tempo reale del disco e, a volte, finisce anche per perdersi in altre considerazioni più banali, dettate da pezzi meno incisivi.
Le chitarre (decisamente in primo piano) restano a fare il compito che il genere gli assegna e che questo sia un bene o un male non è ci è dato saperlo e, soprattutto, giudicarlo. Il dato di fatto è che senza osare è vero che non si sbaglia, ma non si colpisce a fondo, che è un pò la caratteristica dominante dell’intera produzione, non relegata ovviamente solo al parco chitarristico, utilizzato come espediente.
Un buon lavoro per dei bravi musicisti che realizzano esattamente la tela che avevano immaginato. Non c’è traccia d’esitazione in quel che viene prodotto e questo va riconosciuto. Sfugge ad uno sguardo puramente critico l’elemento psichedelico della proposta (definita anche così dagli stessi Virgo), di cui a mio modo di vedere non c’è traccia, se non in un certo modo di concepire il songwriting e di utilizzare suoni e strategie melodiche che sicuramente affondano le radici anche nei capisaldi degli anni settanta.
Un disco da ultima sigaretta prima di dormire, da ultimo sguardo fuori dalla finestra aperta per far uscire il fumo. Quel fumo che poi, se lo lasciamo lì, non ci fa dormire. Interstellari, vi presento i Virgo. 
Voto: 6.5 Stars (6.5 / 10)
Tracklist:
Formazione:
Daniele Perrino
Luca Bastianello
Carlo Bucci
Michele Prontera

IL ROCK INTROSPETTIVO E POTENTE DEI VIRGO

I Virgo sono una band proveniente da Vicenza e dedita ad un rock caleidoscopico e molto particolare,talvolta perfino rarefatto.
La band si è formata nel 2008 col nome Papataci(con questo nome hanno vinto nel 2010 la manifestazione”rock targato italia”),per poi approdare l’anno scorso alla denominazione attuale(la line-up è composta da Daniele Perrino,Luca Bastianello,Carlo Bucci,Livio Gaigher e Michele Prontera).
Questo è il loro primo lavoro,con 10 tracce accattivanti all’insegna di un rock molto interessante,tra potenza ed episodi più meditativi.
L’iniziale”Non ti sogno più”non lascia dubbi sulle qualità compositive ed esecutive della band:già da questo brano,difatti,emoziona con una musica dalle tinte psichedeliche e notturne,in cui l’introspezione la fa da padrona(“non mi dimentico di quello che c’è,se c’è/ma sono al centro di un gioco sporco,strano ed insolito/ma tutto questo non serve a niente,forse solo con te”); al centro la bella voce di Daniele…belle le dinamiche che giocano su intrecci di chitarre,ora taglienti,ora struggenti mischiate ad un suggestivo tappeto di tastiera.
Le trame psichedeliche sono evidenti anche su”il tempo della memoria”,insieme ad alcuni rimandi progressivi(e con alcune puntate vicine all’hard settantiano):è un altro bellissimo brano che vede la band in grande forma(con al centro una chitarra irresistibile,dominata dal wha wha) ;il testo indaga su pensieri personali,con poesia (“vestiti di alba/nel fluttuando recita per me(..)dimentica tesori e bandiere/dimentica umori e promesse/la realtà è un’utopia corrotta/che lascia spazio al nostro inventare”).
Decisamente hard e quindi più aggressivo il mood di”Tre”,con la chitarra in primo piano:”si scontrano idee,sei come una jena/e un punto d’incontro non c’è”recita il testo,che riflette la tensione della musica…e la band segue quest’attitudine anche su”Porto Franco”,in realtà più cadenzata:difatti è un rock-blues ad alta tensione elettrica,dalle liriche sempre molto personali(“con le mani in pasta riesco a rilassarmi un po’/ballo col diavolo in console/vieni qua e decidi te se approfittarne o no/ma come stai,ci sei o ci fai?”),anche se non manca un certo immaginario R&R(e vengono in mente i Deep Purple di”Strange kind of woman”).
“L’appuntamento”è un brano più lento,umbratile ed è anche il primo singolo estratto(accompagnato da un bel videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=6PqzgCo3m-c );molto bello ed introspettivo,dall’atmosfera onirica e sognante,morbidamente psichedelica e struggente(ed anche il testo riflette queste sensazioni emotive:”ruberò dai passanti indifferenti/i tuoi smarriti frammenti/Sfiorami con un richiamo ipnotico/Salvami da un falso piacere/Immobilizzami con il tuo canto antico/Presentami un’estasi immediata di una nuova esistenza fatata )e perfino con alcune aperture al pop più nobile.
“Una storia vivente”torna su territori più hard decisi e corposi(tra ricordi settantiani traghettati ai nostri giorni),sempre adornati da meditazioni interiori(“è un immortalare la cosa che rende unica la salvezza di una confidenza/inaspettato quello che vuoi/l’odore dell’ingenuità”);anche”Uomo celibe”segue questa direzione,anche se in maniera più ricercata(“situazioni logiche che si aggrovigliano sempre più/in bilico”),con la robustezza sonora a tradurre le inquietudini del protagonista.
Torna subito dopo anche una ballata ombrosa ed elettroacustica(“la stanza dei colori”),una sorta di rock-blues dai risvolti alternativi ed inediti;come sempre il gruppo dà sfoggio della sua compattezza sonora….ottima la parte vocale(da brivido),ma anche il tappeto musicale di contorno,molto atmosferico.
“Via Salomone”rientra in un mood hard-grunge dall’atmosfera velatamente psych e dalle liriche sempre molto interessanti e personalissime(“cosa fai adesso che non hai più parole per rispondere/alle mie critiche?/vieni dai e osserva le mani che si scontrano per stringersi/fugace incontro tra notte e giorno)”;la traccia conclusiva è”If it’s love”,cantata in inglese,dall’andatura post-stoner/post-grunge(ma dalle insolite aperture notturne e ariose,che spezzano le trame dure del brano in maniera curiosa;e fa perfino capolino una chitarra”spaziale”nella seconda parte).
I Virgo sono una band da tenere d’occhio,formata da ottimi musicisti,ed un altrettanto valido ed eccellente cantante e sanno anche scrivere,oltre che suonare;e la loro personalità riesce sempre ad emozionare. “L’appuntamento” è un disco davvero interessante,particolare ;per tutti gli amanti del vero rock,suonato con passione,grinta e determinazione,tra energia e ricercatezza….Bravi davvero!
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https://itunes.apple.com/it/album/lappuntamento/id731030258

http://www.youtube.com/watch?v=6PqzgCo3m-c

https://soundcloud.com/virgo-the-band




Virgo – L’Appuntamento

By Shiver on 20th, novembre 2013 with in Recensioni

Sei qui: Home / Recensioni / Virgo – L’Appuntamento (2013 – Autoprodotto)


Virgo-L'Appuntamento-cover2013L’immagine di copertina è già evocativa di ciò che i Virgo propongono. Dal deserto vicentino ci introducono in un road-rock tagliato col coltello condotto da un cantato dalle adenoidi in evidenza che rende ancor più grezzo il voluto impatto d’insieme della release.
“Non ti sogno più” ed “Il Tempo della memoria” aprono il disco, però, con atmosfera; la rabbia macina, dondola nella stanza cercando uno sfogo che non trova sino ai successivi due brani: “Tre”e “Porto Franco” sono un’esplosione, un vaffanculo in faccia a chi ascolta, in cui tutta la band dà il meglio per acuire un crescendo di potenza in watt. “L’Appuntamento” si calma nella title track, per riurlare in “Una Storia Vivente” e “L’Uomo celibe” che seguono, per sfociare in una dolce “Stanza dei Colori” e poi in una risolutivaVia Salomone. I titoli di coda sono affidati all’unica indulgenza all’inglese di If it’s Love.
Dal primo ascolto si ha subito l’impressione possa essere l’ottima colonna sonora di un viaggio senza meta in macchina, una notte, dopo una furiosa litigata con una donna. Ogni pezzo lo sottolinea: l’ira che monta, le urla contro il parabrezza, il respiro affannato e la ricerca di una calma che non vuole avere il sopravvento, la disperazione e la rassegnazione. Ed una volta sfogata la rabbia sul cruscotto, c’è pure l’autoradio che ci si mette con un pezzone di rocckaccio americano a caso. Quantomeno questa è stata la mia di impressione.
“L’Appuntamento” è un buon album, con già una struttura narrativa completa, quindi. Un buon album dove i testi sono spesso predominanti e dove gli strumentisti accompagnano i sentimenti dettati dal vocalizzo, a volte sforzato, con fedele armonia da indiani padani d’inizio 2000. Ora sono un po’ più calmo. Giro la macchina verso casa. E mi fumo una sigaretta.
 (Guido Quiller



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