mercoledì 22 gennaio 2014

Intervista a Daniele Perrino


Daniele Perrino, un voce di velluto che tocca i punti più nascosti dell'animo umano. Risveglia sensazioni assopite, la sua voce dai colori caldi e pastosi, piena di sfumature leggere che corrono su ogni melodia. Daniele può colorare con le sue personali tinte qualsiasi canzone e farla diventare qualcosa di straordinario e unico. Ecco come ha risposto alle nostre domande.
Ciao Daniele, la prima domanda serve sempre per presentare l'intervistato ai nostri lettori e quindi è questa: cosa significa per te la musica? cosa ti ha spinto a dedicarti a questa? Raccontaci come è iniziato il tuo viaggio musicale.
Sono avvolto di musica sin da piccolo grazie all’enorme passione che la mia famiglia nutre per quest’arte. Tutto è iniziato partecipando a numerosi concorsi in giro per l’Italia.
E’ sempre stata una cosa naturale. Credo che la musica sia una forma di salvezza per l’anima.

Tu hai partecipato ad un talent show, "Amici", quando era alla sua seconda edizione. Da allora i talent show sono proliferati, ne sono nati tantissimi. Cosa ne pensi? Credi che possano essere una concreta occasione per i giovani artisti che si vogliono avvicinarsi alla musica?

Il talent può essere una possibilità, un tentativo. Alla base di tutto però la cosa più importante è puntare ad una propria espressione. Spesso si giunge in questa avventura mediatica essendo ancora troppo acerbi. Queste esperienze possono aiutarti a forgiare il tuo modo d’essere, il tuo approccio verso la musica e creare appunto questa espressione “tua”. Ma può accadere anche l’esatto contrario nel senso che si rischia di adattarsi inconsapevolmente a condizioni che possono andare contro la propria natura in quanto non si hanno ancora le idee chiare e la giusta esperienza.
Hai partecipato all'ultimo progetto di Mario Biondi, "Due", con un tuo brano "Lullaby". Questa rappresenta senz'altro un'ottima occasione per farti conoscere al grande pubblico. Cosa ti ha dato questa esperienza? Come è stato duettare con una leggenda della musica soul italiana e internazionale?
E’ stato un immenso piacere sapere di far parte di un album in cui sono presenti grandissimi musicisti e autori. Sperimentare questo genere di cose è gratificante soprattutto per assorbire un continuo e vario stimolo. Duettare con Mario è stato emozionante e un onore aver condiviso con lui una mia canzone.
Progetti per il prossimo futuro? quando e dove sarà possibile ascoltarti dal vivo?
Parteciperò ai concerti di presentazione dell’album "Due" di Mario Biondi con tutti gli artisti presenti in esso.
Sono in programma il 7 Marzo all’Auditorium Parco della Musica a Roma e il 4 Aprile al Teatro degli Arcimboldi a Milano.
Ho anche una band chiamata VIRGO in cui trattiamo un genere che oscilla tra rock, blues ed elettronica e, dopo circa un anno speso nella reciproca conoscenza, nella effettiva pratica strumentale compresa la partecipazione a numerosi concerti, attualmente ci stiamo dedicando alla scrittura di nuove canzoni per dare sempre più forma e corpo alla nostra idea di intendere e di affrontare musica e parole che è quella di puntare maggiormente sul loro lato più viscerale, espressivo e naturale.
Roberta Cacciapuoti

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