La buona musica ritorna a far parlare di sè perchè oggi scambiamo quattro chiacchiere con i Virgo, formazione vicentina che nel 2010 ha vinto il premio “Rock Targato Italia” e che nel 2013 ha pubblicato il suo album di esordio “L’appuntamento” per la Audiocoop con distribuzione “O2″. Consciamo questa band dal suono rock blues.
Prima di farvi leggere l’intervista, voglio ricordarvi che proprio oggi potete ascoltarli dal vivo al New Curcuma Club di Marostica.
Nati nel 2008 con il nome di Papataci,i Virgo vincono il premio “Rock targato Italia” che gli apre le porte a nuove possibilità. Con il cambio di lineup, avviene anche il cambio di nome e cambia anche la loro direzione musicale. Il loro album di esordio, “L’appuntamento” è composto da 10 canzoni dove la psichedelia si mescola al rock. Ma conosciamoli attraverso le loro parole.
1. Come sono nati i Virgo? Perchè avete deciso di cambiare nome?
Dalla precedente formazione si sono aggiunti due elementi e ci sembrava giusto consolidare questa nuova unione forgiandola con un altro nome.
VIRGO in latino significa vergine e rappresenta appunto un nuovo inizio.
Abbiamo attribuito inoltre questo termine perchè ci piace l’idea di considerare ogni cosa all’origine cercando di cogliere il suo lato più incontaminato, viscerale ed espressivo.
2. Cosa vuole trasmettere il vostro nuovo album?
E’ un percorso metaforico esistenziale verso una propria e vera coscienza.
C’è un’aria di sospensione che avvolge il cammino.
Questa identità pare non voglia svelarsi del tutto.
E’ una sorta di attesa imprigionata tra due perfetti estremi.
Sapere di avere davanti a noi una musa splendida ma non sapere ancora esattamente come descriverla, vestirla ed infine celebrarla.
Sarà forse per questo motivo che abbiamo inserito un brano in inglese come ultima traccia, per sottolineare questa forma di indefinito,
come fosse una lingua straniera ancora da decifrare e codificare.
3. Quali sono gli artisti che vi ispirano di più?
Cerchiamo di essere coinvolti più dalle tinte che un suono può rilasciare piuttosto che cercare altri riferimenti.
L’idea embrionale nasce sicuramente dal blues trasportata poi da echi di alternative vagamente progressive con piena fiducia verso il rock italiano.
4. La realtà musicale è molto difficile: quali difficoltà deve affrontare una band emergente come la vostra?
Il problema è nascosto alla base di tutto.
La musica è diventata accessibile troppo facilmente in qualunque momento.
Questo in realtà è in parte molto positivo se non fosse per la speculazione che ne deriva e che considera la musica una cosa ormai scontata, un sottofondo viziato da una comoda abitudine.
Servirebbe forse una sorta di “sciopero” da parte di tutti i mezzi sonori, a partire dai semplici spot pubblicitari. Silenzio assoluto.
Magari poi la gente si accorgerebbe della sostanziale mancanza di qualcosa.
5. Cosa ne pensate dei reality musicali? Servono davvero?
Sono il regno del pop moderno e di tutto quello che lo circonda.
Per molti sono un tentativo. Per altri un adattamento. Altri ancora invece sono esattamente dove vorrebbero stare.
La musica è universale e ognuno sceglie la propria e ciò che vuole.
Adesso è tempo di ascoltare la musica dei Virgo. Questo è il video del singolo “L’appartamento”che dà il titolo all’album.
I contatti social dei Virgo sono:
Ti è piaciuta la musica dei Virgo? Raccontami le tue impressioni qui nei commenti!
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