mercoledì 26 febbraio 2014

VIRGO - ROCKIT

L'appuntamento

STONER, ROCK, BLUES

di , 26/02/2014
E’ come essere nella radura di un bosco, fine autunno, le foglie sono già cadute quasi tutte, il cielo è grigio e sullo sfondo vedo stagliarsi montagne innevate. Questo è il mio appuntamento, quello con me stessa e con ciò che mi circonda, sensazioni, emozioni, nebbia, nebbia dappertutto. Ed è anche l’appuntamento dei Virgo, che ci propongono dieci brani tutti da scoprire, che emergono lentamente, ci vuole del tempo per farli entrare nelle nostre corde.
Il disco si apre con “Non ti sogno più”: chitarra cupa e distorsioni iniziali che vanno ad abbracciare una batteria piena ed una voce ovattata, quasi sussurrata fino ad uscire completamente allo scoperto. L’atmosfera sommessa continua con “Il tempo della memoria”, mi vesto di alba e cammino sulle foglie secche, a piedi nudi, sul tappeto musicale inizialmente calmo, come fosse nascosto per poi esplodere da lontano con un sound secco e deciso, come se una folata di vento avesse spazzato via tutte quelle foglie. Con “Tre” mi trovo a scappare veloce, ché qualcuno mi sta inseguendo e devo fare in fretta, giri di chitarra concitati e la batteria che martella ininterrottamente, dando il giusto ritmo alle mie gambe che scattano in preda al panico e brevi rallentamenti in cui posso guardarmi un attimo indietro, per vedere chi c'è. La title track è un momento riflessivo, sono in cima alla montagna, la nebbia sotto di me e mi ritrovo faccia a faccia con ciò che sono, con un misto di ansia e paura. “Una storia vivente” è puro rock, rabbia nel cantato e suoni galoppanti, mentre “La stanza dei colori” è quiete, chitarra e voce che aprono uno spazio immenso davanti a me, coda finale quasi psichedelica. La fine di questa giornata è di “If it’s love”, l’unico episodio in inglese, forsennato come un lampo che squarcia il cielo e in un attimo è iniziato a diluviare, tira forte il vento, senza darmi tregua; il brano sembra rappresentare l’apice del disco, benchè siamo ormai giunti alla fine, sarà per la carica che dà e speri quasi non sia finito qui.
Con “L’appuntamento”, i Virgo sono riusciti a dosare bene brani più vigorosi e nervosi a brani più distesi ed emotivi; il sentimento che a tratti emerge è rabbia, voglia di gridare e farsi sentire fino in fondo alla valle, ritmi stoner e pezzi che affondano le loro radici nel rock.
I ragazzi hanno tecnica ed anche buone idee e non c’è bisogno di essere amanti del genere per apprezzare questo lavoro, basta sedersi da qualche parte, da soli, premere play e farsi trascinare in un turbine di emozioni contrastanti e scure. Enjoy.

giovedì 13 febbraio 2014

VIRGO, la band emergente di Vicenza... i loro live, il loro disco


La band impegnata nelle selezioni di Emergenza Festival 2014 in veneto con il proprio lavoro recensito da MC

I Virgo sono una band rock con un buon curriculum alle spalle, basti pensare che scrivono musica originale dal 2008 quando quando ancora apparivamo sotto il nome di “Papateci”.
Affermano di provare gusto ad esprimere musica dove si percepiscono le diverse influenze dei singoli musicisti. 
Il sound dei Virgo e la risultante di diverse espressioni..... rock pop moderno, post-rock e post-grunge con un backbeat blues.Nel 2010 hanno vinto hanno vinto il premio Rock Targato Italia che ha dimostrato di essere utile nella loro carriera musicale.
In epoca più recente Il gruppo ha attraversato una fase di transizione leggera con un cambio nella line-up che ha conferito alla band maggiore stabilità e capacitò di lavorare sulla propria musica.
La band ha appena pubblicato il loro album di debutto l'APPUNTAMENTO !!!
L'album è stato interamente auto prodotto il che risulta quasi incredibile considerando la qualità e l'attenzione ai dettagli che sono stati in grado di raggiungere e ottenere dal loro lavoro.
Ogni canzone dimostra di essere un profondo e autentico lavoro di espressione, musica e dedizione alla causa, sarà l' esperienza della band ma anche il talento e la voglia di fare le cose come si deve, in l'APPUNTAMENTO l' energia e un po' scura, drammatica ed edificante al tempo stesso.
Tutti i testi sono in italiano e vale la pena di un ascolto anche per chi non parla italiano in quanto da un punto di vista musicale questo è un lavoro basato sull' universalità della musica, delle melodie e dinamiche nelle canzoni.
La band suonerà il prossimo 23 febbraio per le selezioni del primo turno di Emergenza Festival Padova 2014 nello splendido palco del FACTORY di Padova, seguiteli e supportateli meritano e ne hanno bisogno.....


MAIL per INFO: 
virgo.theband@gmail.com

FACEBOOK: 
https://www.facebook.com/pages/VIRGO/120318194751830?ref=ts&fref=ts

http://www.emergenza.net/IT/it-it/news/308/20318/virgo-la-band-emergente-di-padova-i-loro-live-il-loro-disco.aspx

venerdì 7 febbraio 2014

VIRGO "L'appuntamento" - musicmap.it


Recensione dischi
   VIRGO  "L'appuntamento"
   


L’errore più comune e forse più banale che si può fare ascoltando per la prima volta un qualsiasi gruppo, è forse quello di andare subito alla ricerca di un riferimento, sperando di potersene uscire con “…somigliano a…”. Ascoltate i Virgo. Non ci riuscirete. La sensazione è quella di essere Dorothy davanti alla strada di mattoni gialli e sapere che, per non perdersi, bisogna fare attenzione ad ogni particolare, ogni indizio, ogni piccola sfumatura che sia necessaria non solo al nostro orientamento ma anche alla totalità della nostra esperienza. Ascoltare i Virgo è qualcosa che impegna tutti i sensi e che porta in un territorio inesplorato, come se volessero raccontarci tutto quello che non vorremmo poterci dire, come se ci nascondessimo qualcosa, per paura. I Virgo sono tutto ciò che serve ad una rock band, ma con qualcosa in più. C’è la distorsione ed il suono che scava nel tempo e rimane attuale, c’è la costruzione e la struttura dei pezzi, c’è la voce che scalda e graffia a piacimento dipingendo itinerari e planando in maniera prodigiosa sulle melodie; in più c’è non soltanto la voglia di dire qualcosa, ma l’esigenza di doverlo fare. In un mondo messo in ginocchio dalla banalità e dalla superficialità, i Virgo ci rincuorano e ci fanno vedere che, per fortuna, c’è ancora qualcuno che ha qualcosa da dire in modo unico e personale. Ascoltateli. Se poi avrò torto sarete autorizzati a dirmelo ma dovrete convincermi del contrario. I Virgo sono una boccata d’aria un sorriso sincero e un ennesimo segnale dello stato di salute della vera musica italiana. (Matteo Bellotto)

http://www.musicmap.it/recdischi/ordinaperr.asp?id=3386

giovedì 6 febbraio 2014

Virgo – L’Appuntamento – rockambula.com

- Genere: Rock, Rock Blues
- Etichetta: Autoprodotto
- Voto: 7/10
- Data di uscita: 2013
by Giorgio Grigio, 5 febbraio, 2014
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Non è mai facile sposare uno stile Rock Blues potente con testi cantanti in lingua italiana. Ebbene con questa prima opera totalmente autoprodotta, iVirgo ci riescono positivamente. Nati nel 2008 con il nome Papataci arrivano ad oggi  con un diverso nome e qualche cambio di formazione, tra cui l’arrivo del cantante Daniele Perrino. Un sound d’ispirazione americana, duro ed avvolgente, fatto di chitarre elettriche  sempre in primo piano e da basso e batteria precisi e puntuali che dettano il tempo di una musica che dimostra come il Rock cantato in italiano non sia una semplice utopia od un semplice ricordo del passato. I testi delle canzoni si presentano semplici ma molto diretti, introspettivi e con sprazzi di esistenzialismo.
Elemento di non poco conto, per quanto riguarda la struttura dei testi, è la mancanza di particolari espedienti per incastrare frasi e parole il più “onomatopeiche” possibili (seppur in italiano ce ne siano ben poche, non abbiamo la facilità dell’inglese e su questo argomento potrebbe aprirsi un dibattito infinito tra rock italiano, all’italiana,  turco, esiste o no il rock non inglese etc etc.. lasciamo stare) per cercare di seguire il sound. C’è, poi, Daniele Perrino. Il cantante, già noto sulla scena nazionale per collaborazioni con Mario Biondi, dotato di una voce profonda ed intensa accompagna l’ascoltatore lungo tutto l’album in un percorso fatto di disagio, spesso malinconico, e rabbia. L’elettricità del Rock dei Virgo regala impeto e vigore senza mai perdere l’inquietudine dei toni oscuri che traspaiono dai testi, grazie proprio alle interpretazione ed alle doti canore del cantante.  Tra i pezzi più significativi da sottolineare la track d’apertura “Non ti Sogno Più”,  un brano ipnotico con un ottimo groove e tanta energia, la più esistenzialista dell’album “Il Tempo della Memoria” e “L’Appuntamento”, traccia che dà nome all’album, caratterizzata da un clima cupo fatto di nostalgiche chitarre acustiche e prepotenti sonorità elettriche dove la voce del singer si diverte giostrare tra alti e bassi.
Dieci le tracce totale di cui una soltanto in inglese “If It’s Love”, dove tra l’altro se la cavano egregiamente, e questo è un altro punto a  favore  del lavoro.  Un lavoro ben riuscito e da premiare, soprattutto per la personalità, con un buon voto e con tanti ascolti.

martedì 4 febbraio 2014

VIRGO – L’appuntamento - ithinkmagazine.it


Virgo
. Bel nome per una band. Scelta azzeccatissima, dal momento che è diretto, brillante e facile da ricordare. Ho sempre ritenuto fondamentale la scelta del nome, importante tanto quanto la musica racchiusa all'interno di esso.
La band vicentina, quindi, si presenta bene e si fa conoscere ancora meglio. Lo fa attraverso un ottimo rock potente e delicato, rinforzato da una prestazione vocale sopra le righe e da un lavoro di chitarre che incarna alla perfezione il sound da esse creato.
Per non esser da meno, anche i testi risultano divinamente semplici, senza mai trasformarsi in qualcosa di forzato, atto solo a raggiungere a tutti costi l'originalità.
L'Appuntamento dei (e con i) Virgo necessita di più ascolti per esser pienamente apprezzato. Non fa parte di quella categoria di album che ti esplodono dentro all'istante, assomiglia più ad un filtro magico che, una volta inalato, ha bisogno di tempo per fare il suo reale effetto.
Effetto che inizia a farsi strada dentro di noi con Non Ti Sogno Più, traccia di apertura dell'album. Sognante (per l'appunto) e marziale, dove la batteria comanda insieme ad un cantato ispiratissimo. Una specie di film onirico che si fa fatica a comprendere, ma che colpisce duro ed esalta al risveglio. Un risveglio che continua leggero e delicato con esplosioni rock improvvise attraverso Il Tempo Della Memoria, ennesima canzone che, come se ce ne fosse bisogno, ci convince nuovamente delle doti vocali del cantante.
Esplosioni rock dicevamo, esplosioni che ci colpiscono con un groove fulminante, la dote principale di Tre, canzone travolgente e incontenibile che in tre semplici minuti ci fa desiderare di avere il potere di poter varare una legge che obblighi all'innalzamento arrogante del volume. Non è ancora finita con il  groove e ce lo dimostra Porto Franco, canzone che mi ha riportato con la mente ai Litfiba del periodo Terremoto.
E arriviamo alla title track dell'album, un appuntamento semplicemente delizioso vestito di una elegante tristezza positiva, come il ricordo di una giornata passata in felicità che vorremmo poter rivivere ancora.
Una Storia Vivente ci riprende per mano e ci trascina con forza nuovamente in quel regno rock dove il groove e l'adrenalina elettrica creata dalle chitarre schiavizzano il nostro senso del ritmo costantemente affamato.Repeat obbligatorio.
Continua la schiavitù ritmica grazie a Uomo Celibe, pur concedendoci un po' più di tregua. È un ritmo quasi da ballare quello della canzone numero sette, un ritmo quasi ipnotico, quasi stoner, che renderebbe orgogliose band come i Monster Magnet e i Kyuss più groovy.
Ispirata e sognante la voce del frontman ci accompagna per mano all'interno della Stanza Dei Colori, ballata potente, vestita di una grinta maestosa che riscalda la nostra voglia di viaggi mentali prima di coricarci.
Non è ancora arrivato però il momento di riposare, perché Via Salomone ci risveglia dal torpore sognante della ballata precedente: penultima traccia del nostro appuntamento con i Virgo che mi ha riportato con i ricordi aiFoo Fighters di Everlong. Paragoni azzardati, ribatterà qualcuno. Paragoni meritati, risponderò io. Paragoni che mi sento di dover fare anche con la canzone che chiude questo bellissimo Appuntamento: If It's Love.
Totalmente in inglese e totalmente super rock il nostro incontro con i Virgo si conclude con un mix tra i sopra citati Foo Fighters e i Soundgarden di Superunknown, dimostrando a suon di riff che la band vicentina ha dei limiti di miglioramento vastissimi che potrebbero portarli a scalare le vette dei gusti personali di moltissimi appassionati di musica.
Ce ne fossero tutti i giorni di appuntamenti così.
Video de L’Appuntamento: http://www.youtube.com/watch?v=6PqzgCo3m-c

Lo stoner-blues dei Virgo: esce “L'appuntamento”

Si intitola “L’appuntamento” ed è l' esordio discografico dei Virgo, gruppo stoner blues di origine vicentino- friuliana. Il disco è stato presentato al Mei 2.0 di Faenza il 28 settembre 2013 presso il Museo Internazionale Delle Ceramiche. Nel 2010 i Virgo vincono il  premio “Rock Targato Italia” che li fa conoscere ufficialmente al panorama musicale italiano

Nel 2012 avviene un cambio di formazione che porta all'ingresso nella band del cantante Daniele Perrino; voce emergente già nota nel panorama nazionale in veste di solista, concorrente nelle edizioni 2002 delle trasmissioni musicali Saranno Famosi e Amici di Maria De Filippi, e protagonista inoltre di collaborazioni con il celebre cantante Mario Biondi con il brano “Lullaby”, presente all’interno dell’album “Due”, il quale spenderà lusinghiere parole nei confronti di Perrino durante un'intervista rilasciata a Il Giornale di Vicenza: “Lo conosco fin da giovanissimo. Ci siamo incontrati in occasione di un festival gospel a Castelbrando, nel Trevigiano, assieme a Cheryl Porter. Lo sto ancora tenendo d'occhio, ha un grande talento e so che sta facendo belle cose con la sua band, i Virgo”. L'anno successivo i Virgo pubblicano il loro primo album “L'appuntamento”, un disco introspettivo e sperimentale che sancisce un'importante svolta artistica e con il quale cercano di rappresentare al meglio la propria storia artistica e personale.
Dopo la messa in rotazione radiofonica del brano “Non Ti Sogno Più”, i Virgo pubblicano il primo singolo “L'appuntamento”, track in rotazione sulle compilation
Meet'n'Tv  Music? No Control! e (R)esisto Distribuzioni e il cui rispettivo  video ufficiale, a cura del regista Filippo Leoni, sarà in programmazione dal prossimo mese su oltre 140 Tv (visibili sul digitale terrestre e nel web). La band vicentina entra anche a far parte della classifica “Indie Music Like”, la classifica ufficiale del Mei
Link Ascolto in Streaming: https://soundcloud.com/virgo-the-band
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VIRGO: ESORDIO ROCK BLUES CON “L’APPUNTAMENTO”/ ukizero.com

ASCOLTO DOPO ASCOLTO, UN GROOVE CHE SA CONQUISTARE ANCHE GLI ORECCHI PIU FINIVirgo
Si intitola “L’appuntamento” ed è il debutto discografico dei Virgo, gruppo rock blues di Vicenza. Il disco è stato presentato al Mei 2.0 di Faenza il 28 settembre 2013 presso il Museo Internazionale Delle Ceramiche. Nel 2010 i Virgo vincono il premio “Rock Targato Italia” che li fa conoscere ufficialmente al panorama musicale italiano.
Nel 2012 avviene un cambio di formazione che porta all’ingresso nella band del cantante Daniele Perrino e del chitarrista/tastierista Michele Prontera; da qui all’anno successivo i Virgo pubblicano appunto il loro primo album “L’appuntamento”, un disco introspettivo e sperimentale che sancisce un’importante svolta artistica e con il quale cercano di rappresentare al meglio la propria storia artistica e personale.
Dopo aver messo in rotazione radiofonica il brano “Non Ti Sogno Più”, i Virgo pubblicano proprio il primo singolo “L’appuntamento”, il cui video ufficiale, a cura del regista Filippo Leoni, viene inserito nelle compilation: “Meet’n'Tv”, “Music? No Control!”, “(R)esisto Distribuzioni”, e sarà in programmazione da febbraio su oltre 140 Tv (visibili sul digitale terrestre on nel web). Così, la band vicentina entra anche a far parte della classifica “Indie Music Like”.
La musica dei Virgo è una vera e propria esplosione rock, esplosioni che ci colpiscono con un groovefulminante, un’adrenalina elettrica creata dalle chitarre che conquistano il nostro ritmo più esaltato. Grazie all’ispirata e sognante voce del cantante, e al ritmo quasi ipnotico, quasi stoner della band, la loro musica non fa sconti, rimanendo sempre all’altezza della migliore tradizione di genere. Si tratta di una band davvero interessante, tutta da scoprire, e… reggetevi forte.


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